ITA  
Il "Peace Pavilion" per la città di Sedhiou mira ad essere un punto di riferimento per sensibilizzare le comunità locali e internazionali, uno spazio in cui promuovere la pace, una struttura contemplativa e multifunzionale, in grado di fornire alla comunità un'identità attraverso i valori della memoria e della solidarietà. Il padiglione è rappresentato come un lungo taglio nel terreno, per ricordare le cicatrici che le guerre hanno lasciato sul volto della regione africana. Intorno a questo taglio sono collocate strutture con geometrie elementari costruite con materiali e tecniche locali, ognuna delle quali identifica una funzione: un'area per tramandare la tradizione oralmente dal Griot, un pozzo pubblico per la comunità e un'area della contemplazione. Al piano inferiore troviamo le sale dedicate alle mostre d'arte e alla diffusione della consapevolezza sul tema della guerra. La struttura segna un percorso attraverso le varie sale e poi culmina nell'area contemplativa, riscoprendo il paesaggio circostante attraverso una vista guidata. L'area di contemplazione, formata da due alte pareti in blocchi di laterite alternati, concentra la sua visione su uno scorcio del fiume Casamance e isola l'intero contesto circostante. I venti provenienti da sud-ovest vengono filtrati attraverso le aperture sulle pareti e amplificano la percezione sensoriale. Oltre a sfruttare la massa termica della terra, il sistema climatico utilizza la ventilazione convettiva. Il padiglione utilizza un sistema di raccolta e riutilizzo dell'acqua piovana attraverso un serbatoio d'acqua e un sistema di filtraggio naturale (fitodepurazione) collegato a un pozzo veneziano per uso pubblico.

ENG
  The "Peace Pavilion" for the city of Sedhiou aims to be a reference point to raise awareness among local and international communities, a space in which to promote peace, a contemplative and multifunctional structure, able to provide the community with an identity through values ​​of memory and solidarity. The pavilion is represented as a long cut in the ground, to remember the scars that wars have left on the face of the African region. Around this cut are placed structures with elementary geometries built with local materials and techniques, each of which identifies a function: an area to hand down the tradition orally from the Griot, a public well for the community and an area of ​​contemplation. On the lower floor we find the rooms dedicated to art exhibitions and to spread awareness on the theme of war. The structure marks a path through the various rooms and then culminates in the contemplative area, rediscovering the surrounding landscape through a guided view. The contemplation area, formed by two high walls in alternating laterite blocks, focuses its vision on a glimpse of the Casamance river and isolates the entire surrounding context. Winds from the southwest are filtered through the openings in the walls and amplify the sensory perception. In addition to exploiting the thermal mass of the earth, the climate system uses convective ventilation. The pavilion uses a rainwater collection and reuse system through a water tank and a natural filtering system (phytodepuration) connected to a Venetian well for public use.

CREDITS
Name: Kaira Looro Peace Pavilion
Type: Pavilion
Team: ISTMO Architecture
Site: Sédhiou, Senegal
Year: 2019

ACHIEVEMENTS
May 2019 | Kaira Looro Architecture (competition entry)
Powered by Association Balouo Salo
Sédhiou, Senegal